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Pompei: il termopolio della Nereide riportato alla luce

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Affresco con Nereide, ippocampo e delfini

Finalmente sono stati svelati nella loro interezza gli affreschi che decoravano il bancone del Thermopolium recentemente scoperto a Pompei nella Regio V, all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento e il vicolo dei Balconi, ormai interamente portato in luce nel cantiere di scavo.
I thermopolia – una sorta di moderne osterie o tavole calde – erano esercizi commerciali dedicati alla ristorazione, molto diffusi lungo le arterie principali di Pompei, dove se ne conoscono al momento novanta, molti dei quali ubicati in prossimità dei luoghi pubblici molto frequentati (l’anfiteatro, i teatri, le palestre, le terme). termopolio-scavi-Pompei I Romani meno abbienti, infatti, erano soliti consumare il pranzo (prandium) fuori casa e nei thermopolia potevano trovare a buon mercato bevande e cibi caldi come minestre di farro, oltre a olive, formaggi, carne e pesce cucinati sul momento, che venivano conservati in grandi giare (dolia) incassate nella struttura muraria del bancone di mescita.

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Nereide con ippocampo e delfini

La decorazione principale del bancone – dai vivaci colori – rappresenta una Nereide con una cetra in mano e seduta su un cavallo marino (ippocampo), con due delfini guizzanti dal mare.
Le Nereidi erano le cinquanta ninfe marine del Mediterraneo, figlie di Nereo e Doride. Divinità benevole e protettrici dei marinai, vivevano sul fondo del mare, nel palazzo del padre, sedute su troni d’oro. Venivano raffigurate come splendide fanciulle anche se, a volte, erano raffigurate con il corpo per metà umano e per metà di pesce. La più celebre delle Nereidi fu Tetide, la madre di Achille.

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Affresco laterale con anfore

Nella decorazione a lato sembra invece rappresentata l’attività stessa che si svolgeva nella bottega, con un inserviente intento al servizio e le anfore dipinte nella stessa posizione in cui sono state ritrovate quelle posizionate davanti al bancone.
«Per quanto strutture come queste siano ben note nel panorama pompeiano – ha dichiarato la direttrice ad interim del Parco Archeologico, Alfonsina Russo – il rinnovarsi della loro scoperta, anche con gli oggetti che accompagnavano l’attività commerciale, e dunque la vita di tutti i giorni, continua a trasmettere emozioni intense che ci riportano a quegli istanti tragici dell’eruzione, che pure ci hanno consegnato testimonianze uniche della civiltà romana». Termopolio-Regio-V-Pompei-6-1024x578