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Festa di Tiberino (8 dicembre)

L’8 dicembre di ogni anno, a Roma, nell’anniversario della fondazione del suo tempio sull’isola Tiberina, si festeggiava Tiberino (Pater Tiberinus), la personificazione del fiume Tevere. Le celebrazioni erano dette Tiberinalia e consistevano in cerimonie di purificazione delle acque e delle sorgenti.

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Statua colossale di Tiberinus (età adrianea), rinvenuta a Roma nel 1512 nell’area dell’Iseum Campense, e ora al Louvre di Parigi

Secondo alcuni, Tiberino era figlio di Giano e di Camesene ¹, una ninfa dei boschi, ed era il dio che diede nome al Tevere, chiamato precedentemente Albula ², per le sue acque terse e brillanti (albus significa bianco in latino).

Tiberino possedeva anche doti profetiche e veniva descritto da Virgilio come un vecchio con la testa cinta di una corona di canne palustri ³. Tra i vari attributi che lo caratterizzano nelle sue statue, troviamo un ramo frondoso, una cornucopia, un remo, la prua di una nave e la lupa che allatta Remo e Romolo.

Dall’unione di Tiberino con Manto, figlia dell’indovino tebano Tiresia, nacque Ocno o Aucno, eroe fondatore di Mantova ⁴.

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Statua di Tiberino, dal Canopo di Villa Adriana

Secondo un’altra tradizione Tiberino, chiamato Thybris dagli etruschi, fu uno dei re di Alba Longa, figlio di Capete e padre di Agrippa⁵ ⁶ o Acrota ⁷; durante una battaglia cadde nel fiume Albula e morì annegato nelle sue acque; senpre in suo onore il fiume fu ribattezzato Tevere.

NOTE

¹ Ateneo di Naucrati (Deipnosofisti, XV, 692d-f)

² Servio (Commento all’Eneide, VIII, 330)

³ Virgilio (Eneide, VIII, 31 – 34)

⁴ Servio (Commento all’Eneide, X, 198)

⁵ Livio (Ab urbe condita, I, 3, 8 – 9)

⁶ Orazio (Fasti, IV, 46 – 49)

⁷ Ovidio (Metamorfosi, XIV, 614 – 616)