Matralia: 11 giugno

43288755722_21fa567701_b
Mater Matuta, II secolo a.C., Museo provinciale campano, Capua

L’11 giugno a Roma si celebravano i Matralia, la festa in onore della dea Mater Matuta, nell’anniversario della dedica del suo tempio nel foro Boario, che la tradizione faceva risalire a Servio Tullio. Mater Matuta era una dea di origine italica, che veniva identificata con l’Aurora; dal suo nome deriva infatti l’aggettivo “matutinus”. Era la stessa dea che gli Etruschi chiamavano Thesan, i Greci Eos e gli Osci Maatúis.

La festa era riservata alle matrone (bonae matres) che si erano sposate solo una volta (univirae) e il cui marito fosse ancora in vita. Le matrone portavano nel tempio un’offerta rituale costituita da focacce cotte in vasi di terra (Ovidio, Fasti, VI, 476).

getImage
Mater Matuta da Chiusi, V secolo a.C., Museo  Archeologico Nazionale di Firenze

Conosciamo due riti che si svolgevano durante i Matralia, di cui già in tarda epoca repubblicana i romani non comprendevano più l’originario significato, ma che è possibile interpretare grazie al confronto con la mitologia e la liturgia religiosa indiana, dalla comune matrice indoeuropea.

Nel primo, le matrone riunite introducevano una schiava nel recinto del tempio di Mater Matuta, che era normalmente interdetto alle persone di condizione servile, per poi scacciarla a schiaffi e bastonate; questo rito simboleggiava la cacciata delle Tenebre, rappresentate dalla schiava, ad opera dell’Aurora.

0564A_ 005
Mater Matuta, VI-V secolo a.C. Museo Provinciale Campano, Capua

Nel secondo rito, le matrone portavano fra le braccia e raccomandavano alla dea non i propri figli ma quelli delle loro sorelle, con allusione al fatto che l’Aurora prende in consegna e si prende cura del Sole, figlio della sorella Notte.

Sul finire della repubblica, con un processo interpretativo fuorviante, alcuni tratti comuni nei rituali e l’elemento della “luminosità” connesso alla dea portarono Mater Matuta ad essere identificata con la divinità marina greca Leucotea, madre di Palemone, a sua volta assimilato al dio romano Portuno; di conseguenza, Mater Matuta divenne madre di Portuno, divinità protettrice dei porti e delle porte.

Annunci

1 commento su “Matralia: 11 giugno”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...