Horus imperatore romano

I Romani sono sempre stati attenti ad utilizzare, nei limiti del possibile, le divinità locali per mantenere e rafforzare il loro potere sulle popolazioni conquistate. Nell’antico Egitto, il dio Horus era la manifestazione divina del faraone vivente, e veniva di solito rappresentato come falco o come uomo dalla testa di falco. Dopo la conquista romana (31 a.C.), Horus venne spesso raffigurato con l’armatura romana e il mantello da generale, simboli del potere, e in pose caratteristiche degli imperatori. Nella statua di Horus seduto sul trono (I-II secolo d.C.), le piume del falco divengono anche le scaglie dell’armatura. Il dio diviene l’imperatore e l’imperatore è assimilato al dio.